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SI OPERA NEL RISPETTO DEGLI ANIMALI

SI OPERA NEL RISPETTO DEGLI ANIMALI - Madonna della Guadalupe
Tutte le procedure di gestione del rifugio sono state attivate in ottemperanza alle vigenti norme in fatto di benessere animale, ciò nonostante si ritiene utile precisare che non vi può essere ricaduta benefica di alcuna norma se manca la buona volontà di colui che è costantemente chiamato a rispettarla.
Riteniamo di fondamentale importanza la scelta accurata del personale che lavora presso il canile rifugio, gli operatori devono essere motivati e appassionati al lavoro con gli animali. A questo proposito è stato stilato in collaborazione con gli stessi operatori un “codice deontologico” che riportiamo di seguito e che riteniamo fondamentale ai fini del rispetto delle norme e delle procedure finalizzate al benessere animale.
Riteniamo che la motivazione e la passione del personale siano condizioni sine qua non per la conduzione di un canile rifugio nel rispetto del benessere animale.

CODICE DEONTOLOGICO DELL'OPERATORE CINOFILO

1.    La responsabilità dell’operatore cinofilo consiste nel prendersi cura dei cani, nel rispetto della vita, della salute, e della dignità dell’animale.
 
2.    Il codice deontologico guida l’operatore cinofilo nello sviluppo della identità professionale e nell’assunzione di un comportamento eticamente responsabile.
 
3.    Il rispetto dei diritti fondamentali degli animali è condizione essenziale per l’assunzione della responsabilità del lavoro all’interno di un canile rifugio.
 
4.    L’operatore cinofilo riconosce la salute fisica e psichica del cane come requisito fondamentale e si impegna a tutelarla con attività di cura e socializzazione.
 
5.    L’operatore cinofilo riconosce che tutti i cani hanno diritto ad uguale considerazione indipendentemente dalla razza, dalla provenienza e dai problemi caratteriali.
 
6.    Nell’agire professionale, l’operatore cinofilo si impegna a non nuocere e orienta la sua azione al bene dei cani, anche quando questi si trovano in condizioni di scarsa gestibilità.
 
7.    L’operatore cinofilo aggiorna le proprie conoscenze attraverso la formazione permanente, la riflessione critica sull’esperienza ed il continuo confronto con i colleghi, al fine di migliorare la sua competenza.
 
8.    L’operatore cinofilo si assume le responsabilità in base al livello di competenza raggiunto e ricorre se necessario all’intervento o alla consulenza di esperti.
 
9.    Riconosce che la collaborazione con colleghi e volontari è la miglior possibilità di far fronte ai problemi dei cani.
 
10.     L’operatore cinofilo riconosce i limiti delle proprie conoscenze e competenze e declina la responsabilità quando ritenga di non poter agire in sicurezza.
 
11.     L’operatore cinofilo considera la contenzione e la coercizione del cane una scelta condivisibile quando sia inevitabile per la salute dell’animale e inaccettabile quando sia un mezzo per semplificare il lavoro.
 
12.     L’operatore che rilevi maltrattamenti o privazioni a carico dei cani, deve mettere in opera tutti i mezzi per proteggerli ed allertare dove necessario, l’autorità competente.
 
13.     L’operatore assiste i cani, qualunque sia la loro condizione clinica, fino al termine della vita, riconoscendo l’importanza del conforto ambientale, fisico, psicologico e affettivo.
 
14.     L’operatore cinofilo non applica mai trattamenti di eutanasia dei cani.
 
15.     L’operatore cinofilo si adopera spontaneamente in ogni momento per migliorare e promuovere l’adottabilità degli animali.
 
16.     L’operatore cinofilo si impegna ad osservare tutte le procedure finalizzate al benessere animale.
 
 
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